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giovedì 11 febbraio 2016

La squadra delle bestie nere del Napoli: 2016 edition!

Ogni tanto, come qualcuno di voi saprà, mi diletto a creare una ipotetica formazione che, anche contro il miglior Napoli di sempre, vincerebbe a man basse. Stiamo parlando della squadra delle BESTIE NERE, giocatori che contro gli azzurri si rendono spesso e volentieri protagonisti di prestazioni e goal sensazionali, e vengono ricordati dai tifosi partenopei sempre con molto timore e, in periodi positivi come questi, con un pizzico di sorriso. Alcuni di essi in realtà sono (od erano) campioni affermati, ma comunque continuiamo a considerarli come bestie nere, e presto vi spiegheremo perché.

GK - Mirante: nato a Castellamare di Stabia, cresce nelle giovanili della Juventus. Un napoletano che cresce tra le fila della vecchia signora… già un buon motivo per esserci poco simpatico! Come se non bastasse diventa pure decisivo trasformandosi prima in un baluardo in un Parma-Napoli 2-2 che condannò in parte gli azzurri al mancato aggancio al 3° posto nella stagione 2014/2015, poi risultando sempre determinante in un Bologna-Napoli 3-2 che rovinò i primi tentativi da "primatista" del Napoli di Sarri targato 2015/2016; durante la sua carriera le sue prestazioni sono state sempre discrete, ma contro il Napoli sembra scatenarsi ulteriormente. Attualmente è lui il portiere "bestia nera" per eccellenza.

LB - Rubin: in difesa è difficile intercettare una possibile "bestia nera" (ci divertiremo quando andremo ad analizzare il reparto offensivo), ma Rubin può rientrare in questa lista grazie al suo "unico", quanto pesantissimo, gol in Serie A. Ovviamente è facile indovinare contro chi sia stato siglato. Anche in tal caso, si parla della fatal Bologna: un 2-0 secco firmato da Diamanti e, per l'appunto, da Rubin, estromettono il Napoli dalla lotta per la Champions League nella stagione 2011-2012, con l'esterno difensivo protagonista di un grandissimo tiro di sinistro da posizione defilata. Insomma, da come avrete capito, la terra felsinea non sembra portar particolar fortuna agli azzurri in questi ultimi anni.

CB - Sokratis Papastathopoulos: anche qui la scelta è stata dura, ma nelle poche occasioni in cui questo difensore s'è scontrato contro la compagine azzurra, ha quasi sempre fatto la parte del leone. Primo gol in Serie A? Genoa-Napoli, ovviamente, con un incursione da centravanti puro ed un sinistro quasi pachidermico, ma preciso, che beffa il mai rimpianto Gianello. Sontuosa anche la sua prestazione nel match decisivo di Champions tra Borussia Dortmund e Napoli, dove i tedeschi s'imposero in casa per 3-1. Buoni motivi per inserirlo nella nostra formazione.

CB - Martin Caceres: 4 gol in 75 presenze in Serie A per il duttile difensore uruguaiano, spesso vittima di una certa incostanza nelle prestazioni. Non contro il Napoli, ovviamente, dove ha siglato ben due delle sue quattro marcature in Serie A. Una, tra l'altro, particolarmente decisiva, in un Napoli-Juventus 1-3 che gelò il San Paolo: fu di Caceres, infatti, il gol del 1-2 per i bianconeri, viziato tra l'altro da un leggero fuorigioco. I tifosi azzurri sperano di incrociarlo il meno possibile, d'ora in poi.

RB - Gennaro Sardo: nativo di Pozzuoli, Sardo ha sempre alternato buone stagioni ad altre da comprimario. Divenuto uno tra i giocatori più rappresentativi della storia calcistica del Chievo Verona, il terzino destro napoletano non può certo vantare uno spiccato senso del gol. A meno che non c'è il Napoli da affrontare. Sì, la squadra della sua città, che come suoi tanti "celebri" colleghi compaesani diventa la sua vittima preferita. Due marcature sulle sue otto complessive in Serie A sono state proprio ai danni degli azzurri: la seconda, soprattutto, verrà ricordata come uno tra i gol più belli della stagione 2013/2014, con un potentissimo destro sotto l'incrocio dei pali da posizione defilatissima. C'è da dire che anche contro la Juve ha siglato una rete memorabile, ma il suo accanimento "sportivo" contro il Napoli è ben noto tra noi tifosi.

CM - Panagiotis Kone: arriviamo in zona calda. Negli ultimi anni per i supporters azzurri il nome "Kone" sembra aver acquisito una valenza pari a quello di Voltemort nella saga di Harry Potter: non va nominato! Nonostante non risulti uno tra i centrocampisti più prolifici di sempre (28 gol totali in 247 partite ufficiali nei club più due gol in nazionale), Kone è uno specialista nei gol difficili. E ben tre li ha infilati proprio dietro le spalle di un portiere azzurro, sempre al San Paolo! Prima una sforbiciata volante (che quasi stava per vincere il prestigioso premio Puskas!), poi un precisissimo tiro a giro che ci calciò fuori dalla Coppa Italia, poi un destro al volo, sempre in Coppa Italia, che quella volta, per fortuna, non ebbe conseguenze, visto che il Napoli vinse poi ai rigori. Le prodezze sporadiche di Kone, però, rimangono, e la regolarità di eurogol contro di noi è divenuta ben nota non solo ai tifosi partenopei, ma anche da tutti gli esperti di calcio.

CM - Carlos Carmona: primi due gol in Serie A, due prodezze da fuori. Contro il Napoli, ovvio! Non ci piace fare le vittime… queste cose capitano a tutte le squadre, ma Carmona s'è comunque guadagnato un piccolo spazio nel cu…ore dei napoletani grazie a queste due prodezze, entrambe decisive visto che il Napoli perse ambo le partite. Carmona è la prima bestia nera che andremo a pescare dall'Atalanta, formazione che ci è sempre stata particolarmente ostile… infatti, non temete, ci saranno altri "fenomeni" che pescheremo in terra orobica.

CM - Paul Pogba: è vero, stiamo parlando di un campione. Candidato al pallone d'oro, inserito nella formazione dell'anno targata 2015, il "polpo" può potenzialmente diventare una bestia nera per molti. Ma contro il Napoli sembra trovarci gusto! Tre eurogol in cinque apparizioni contro gli azzurri: tutti e tre al volo, di sinistro o di destro, non ha importanza… nonostante Pogba sia avvezzo a gol del genere, una regolarità simile non l'ha ancora trovata con nessuno. Nota finale: immagino che sia inutile dirvi contro chi ha segnato il suo primo gol in Serie A, vero?

ST - Davide Moscardelli: eccoci nella zona "clou" della nostra formazione. Non potevamo non partire con colui che, negli ultimi anni, è stato riconosciuto come la "bestia nera per eccellenza" degli azzurri: Davide Moscardelli. Dodici gol in Serie A, una manciata di apparizioni contro gli azzurri. Due reti, entrambe in casa del Chievo, altra "simpatica" squadra che sembra divertirsi a mettere i bastoni tra le ruote ai giocatori azzurri, per essere poi seppelliti di reti e sconfitte dalle dirette concorrenti del Napoli. I due gol di Moscardelli rimarranno impressi nella memoria dei tifosi napoletani "forever and ever", come direbbero in lingua anglosassone: il primo è un clamoroso tiro a giro di sinistro da posizione sempre defilatissima (negli ultimi anni tra le nostre fila forse solo Insigne è riuscito a siglare gol del genere), il secondo è un gentile regalo di Ignacio Fideleff, che verrà ricordato da tutti noi principalmente per quell'assist al "Mosca". Dopo aver ottenuto i suoi momenti di gloria contro gli azzurri, "Re Davide" otterrà celebrità più per aver pubblicizzato il suo look da montagnaro che per i gol. Nonostante ormai tra i supportersi napoletani "bestia nera" faccia rima con Moscardelli, c'è chi è riuscito a fare di meglio… o di peggio… dipende dai punti di vista!

ST - Sergio Floccari: stiamo parlando di una punta estremamente tecnica, ma non certo famosa per le sue valanghe di gol. Molti tifosi del Napoli non si ricorderanno di lui, ma basta riportarvi uno stralcio di un'intervista riservatagli alla fine di un Lazio-Napoli 2-0 per farvi capire che Floccari, nell'11 titolare di questa squadra, non può proprio mancare: "Il Napoli? E' il mio portafortuna, è la squadra a cui ho segnato il maggior numero di reti". Ipse Dixit. Tra Atalanta, Genoa e Lazio, Floccari ha segnato contro gli azzurri con una regolarità impressionante, fermandosi, per fortuna, una volta approdato al Sassuolo. Adesso, però, è passato al Bologna, squadra "bestia nera" per noi. La somma di due "bestie nere" fornirà una SUPER bestia nera o annullerà il loro potenziale? Ai posteri l'ardua sentenza.

CF - Pato: un campione mancato, colpa soprattutto di tanti infortuni. C'è chi ha segnato di più al Napoli in carriera (Di Natale e Del Piero, per esempio, che non inserisco nella classifica perché si trattano di due campioni che hanno segnato grappoli di gol a chiunque in Serie A, a differenza di altri), ma Pato sembrava aver un certo "amore" per i colori azzurri. Primo gol in Serie A, più scontato e banale di un film con Boldi e De Sica, ed altri due gol d'autore nelle poche apparizioni contro gli azzurri lo rendono meritevole del posto di titolare in attacco, anche se la scelta è stata difficile.

Panchina: si parte da due portieri che, per un motivo o per un altro, meritano almeno di esser menzionati. Pegolo, sin dai tempi di Siena, ha sempre sciorinato grandissime prestazioni contro il Napoli, ma c'è da dire che l'estremo difensore è sempre stato sottovalutato da tutti, e contro di noi non sono state le uniche volte in cui s'è fatto valere. Stesso discorso non si può fare per Bardi, che ha deluso su tutti i fronti, anche una volta al San Paolo, dove prese quattro palloni ai tempi di Livorno; la sua prestazione assurda in un ormai celeberrimo Napoli-Chievo 0-1 (sì, sempre il Chievo) verrà ricordata da molti, sia per il rigore parato al Pipita Higuain, sia per le statistiche di quel match, che narrano di 33 tiri, di cui 9 in porta, tutti respinti. Da menzionare poi Parolo, visti il suo primo gol in Serie A, altra rete col Cesena e marcatura decisiva al San Paolo con la Lazio. Partiamo dagli attaccanti di "scorta", che quando vedono "azzurro" si scatenano come i tori di fronte al rosso: Bianchi, che ve lo dico a fare? Vicinissimo a vestire la maglia partenopea ai tempi del Napoli di Reja, con qualunque maglia ci ha castigato incondizionatamente; da ricordare un triste Bologna-Napoli 2-2, con l'unica doppietta segnata in chissà quanti anni. Denis, dal suo trasferimento all'Udinese, sembrava prenderci gusto a segnarci, da buon ex criticatissimo qual è. E quando non segnava, sfornava assist. Per fortuna, è emigrato lontano da noi, all'Indipendiente. Menzione finale per Eder, autore di 5 reti nelle ultime 5 partite contro gli azzurri, e Larrivey, che nella sua fallimentare esperienza italiana verrà ricordato soprattutto per una tripletta di testa a De Sanctis, e per aver segnato 4 dei suoi 10 gol italiani proprio al Napoli.

E voi? Quali bestie nere ricordate con più (dis)piacere?

domenica 18 gennaio 2015

Lazio-Napoli 0-1: le pagelle furtive

Mai una vittoria così immeritata negli ultimi 6 mesi. Abbiamo praticamente giocato come una provinciale, quasi come il Chievo al San Paolo quando ci ha sconfitti per 0-1. E ci siamo riusciti anche noi. Dopo tutte le nostre sfortune, infatti, un po' di buona sorte e di cazzimma fa sempre bene.

RAFAEL 6,5: non subisce tiri irresistibili, per sua fortuna, ma mostra comunque sicurezza. SALVATO
STRINIC 7: spegne Candreva sul suo "out" e si conferma un acquisto di valore e d'esperienza. STABBE'
ALBIOL 6: parte malissimo col solito errore da principiante, poi migliora la sua prestazione alla distanza con ottime chiusure, soprattutto aeree. BARONE ROSSO
KOULIBALY 6-: tanti errori in fase di disimpegno, testimonianza di una tecnica individuale approssimativa. È ancora giovane ed ha comunque retto l'urto degli attacchi biancocelesti, ma abbiamo pagato caro i suoi errori. Per quanto tempo dovremmo aspettarlo? PICCONATO
MAY, YOU DIE 5,5: Keita su quella fascia fa quello che vuole, e lui e Callejon su quell'out sono più perforabili di un budino. Salva qualche circostanza con diagonali efficaci. GELATINOSO
GARGANO-DAVID LOPEZ 6,5: sono uguali. Due falegnami D.O.C. capaci di sbagliare pure a camminare. Per fortuna, nonostante qualche sbavatura, chiudono bene la cerniera centrale, costringendo i biancocelesti a giocare sulle fasce. PREMIATA FALEGNAMERIA PARTENOPEA
MERTENS 5,5: evidentemente da Brasile 2014 non è tornato a Napoli il Mertens che conoscevamo, ma forse il suo omonimo "musicista", il pianista Wim Mertens. Una "nota" lieta, però, c'è: l'assist per il pipita. Un DO prorompente. STRUGGLE WITH PLEASURE
DE GUZMAN 5,5: fa male da centrale, fa peggio sulla fascia. È un ottimo giocatore, ma in molte partite si perde. Forse è la maledizione del trequartista beniteziano. MALEDETTO
CALLEJON 5: dopo la convocazione in nazionale, così come Mertens, è arrivato a Napoli non lui, ma un suo omonimo, probabilmente il fratello. Effettivamente sono uguali. HEY, BROTHER.
HIGUAIN 6,5: prova di carattere per il Pipita, che segna un gol di potenza e lotta su tutti i palloni. Servito pochissimo, riesce a capitalizzare l'unica vera palla gol da sfruttare, creandone una da solo. APPROFITTATORE

Special Guests:
PIOLI 5: non era la bestia nera del Napoli, ma di Mazzarri. Solo quello sciagurato pareggio di Bologna, poi fino ad ora contro Rafa le ha sempre prese. Prova col 4-2-4 già a metà partita, ma gli va male. BESTIA BIANCA

mercoledì 7 gennaio 2015

Cesena-Napoli 1-4: le pagelle befanesche

Non è stato un bellissimo Napoli, ma ha mostrato per lo meno una mentalità da provinciale, il che è sicuramente un bene in partite come quelle contro il Cesena, che guarda caso, ha disputato la partita della vita, con i cesenati che correvano assatanati su ogni pallone fino al 3-0. In ogni caso, la befana ha regalato alla squadra di Di Carlo una bella super calza con quattro maxiblocchi di carbone dentro, regalati dalla ditta Higuain e soci. Bando alle ciance, ecco le pagelle:

RAFAEL 7: ultimamente ha dichiarato di far tesoro delle critiche ricevute. In queste vacanze, tra un pandoro e qualche struffolo, ha quindi deciso di acquistare in audiocassetta il famoso "Corso per imparare ad uscire dai pali", audio da ascoltare la notte mentre si dorme. I risultati si sono visti. L'UOMO CHE USCIVA LE PORTE

MAY, YOU DIE 7: gli Emmy Awards non sono poi così lontani, e la concorrenza si fa agguerrita. Ecco perché, al premio che elegge le migliori Serie Tv, Maggio ci vuole arrivare carico e da favorito per il suo May, You Die, in netta ripresa dopo le prime, absimali puntate. FAVORITO AGLI EMMY

ALBIOL-HENRIQUE 6: a volte cadono tra le braccia del loro dio preferito (Morfeo, ovviamente), ma gli stop sbagliati di Hugo Almeyda e Rodriguez gli permettono di dormire, almeno stavolta, sonni tranquilli. GOOD NIGHT

BRITOS 5: voto non negativo perché almeno non ha fatto vaccate. Molti dicono che il ruolo da terzino lo penalizza. No, è proprio il gioco del calcio che lo penalizza. Le basi gli mancano proprio, tra passaggi sbagliati e stop sbilenchi. PENALE

GARGANO 7,5: ancora elogi per lui. Ha trasformato i fischi d'inizi stagione in applausi e consensi di tutti. Nonostante non azzecchi un passaggio neanche con il passaggio assistito di Fifa 98. Il che dice molto. SCRIPTATO

DAVID LOPEZ 6,5: spesso si dimentica della palla ed appare leggermente distratto. Forse la presenza di Mara Venier sugli spalti lo ha un pochino distratto in certi frangenti. MILF LOVER

DE GUZMAN 6: dimostra ancora una volta di non trovarsi a proprio agio sulla fascia. Ma siamo felici comunque. DON'T WORRY, BE HAPPY

HAMSIK 6,5: un po' più costante rispetto al solito. Ringrazia (s)Capelli per la gentile concessione sul solito gol mangiato. GIU' I CAPELLI

CALLEJON 6,5: finisce il digiuno da gol proprio nel giorno in cui ci abbuffiamo tutti di cioccolata, dimenticandoci anche dell'esistenza di qualcosa chiamata "digiuno". Sembra in ripresa. WILLY WONKA

HIGUAIN 7,5: il pubblico canta "Vesuvio, lavali col fuoco", lui li lava con le pallonate. SUPPORTER-WASH

RADOSEVIC 6,5: voto d'incoraggiamento. Sto ragazzo è bravo, ma nonostante un centrocampo di falegnami e carpentieri lui non gioca mai. Forse perché lo è anch'egli? STAREMO A VEDERE

sabato 6 dicembre 2014

La squadra delle Bestie Nere del Napoli - 2014/2015 edition



È la squadra che qualsiasi tifoso del Napoli eviterebbe peggio della peste bubbonica.
È la squadra che i partenopei non batterebbero neanche con Yashin, Maradona, Pelé e Careca.
È la squadra che contro qualsiasi altra compagine buscherebbe solo figure barbine.

È la squadra delle BESTIE NERE DEL NAPOLI, creata per l'occasione con il FUT di Fifa World! Qui abbiamo un mix su quelle che lo sono state e quelle che, di recente, lo sono diventate a pieno merito. Ovviamente ogni scelta è motivata.

Bardi: c'è bisogno di dire altro? Napoli-Chievo 0-1: 33 tiri totali di cui 9 dentro lo specchio, tutti salvati miracolosamente da un portiere che, nel corso della stagione, ha regalato reti a iosa. E come se non bastasse ha anche parato un rigore ad Higuain. Merita la palma di bestia nera a tutti gli effetti.

Dramé: ci è rientrato da poco sia perché ha giocato e gioca in squadre storicamente ostiche per il Napoli (Chievo e Atalanta, brrr... le nostre Bayern e Barcellona per dire) sia perché ha indovinato un gol assurdo proprio contro di noi. A differenza di quanti pensano in molti, quello non è stato però il suo primo gol in Serie A: la sua prima marcatura l'ha realizzata contro la Juventus.

Chiellini: beh sicuramente è il giocatore più forte, insieme a Pogba, della squadra, ma nonostante sia famoso per le sue doti realizzative col Napoli sembra prenderci gusto... inoltre verrà ricordato anche per i suoi litigi con Cavani e per la sua proverbiale antipatia. I tifosi del Napoli lo vorrebbero sempre alla larga.

Danilo: una possibile new-entry. In serie A ha segnato solo 5 gol... indovinate uno contro chi l'ha segnato?

Sardo: un vero e proprio "carneade". In alcune partite sembra il peggior Saber, in altre farebbe impallidire anche Cafu. E contro le grandi si esalta: da ricordare i suoi euro gol contro il Napoli, soprattutto quello dello scorso anno. Ed è anche di Pozzuoli, per giunta. Cornuti e mazziati.

Parolo: primo gol in Serie A ed ennesimo gol al Napoli l'anno scorso. Il mediano ora alla Lazio non è nuovo a certe realizzazioni, ma anche lui, contro gli azzurri, sembra sempre cogliere l'occasione.

Carmona: bestia nera storica. La sua conclusione dalla distanza non è sempre impeccabile, eppure contro gli azzurri sembra peggio di Falcao (quello del Brasile, s'intende)! Gol tutti decisivi ovviamente.

Pogba: vabè, direte voi... il polpo Paul è un campione... ma vi ricordate i suoi gol contro il Napoli? Conclusioni dal coefficiente di difficoltà talmente alto che se le provi altre 1000 volte mandi la palla su Giove... contro di noi invece diventano imprendibili. Ah, primo gol in Serie A. :)

Kone: è tristemente noto ai tifosi del Napoli per un clamoroso "uno-due" in due partite di fila contro il Bologna, entrambe perse anche grazie agli eurogol del centrocampista greco. Da ricordare soprattutto il primo, votato addirittura tra i migliori gol europei di quella stagione. C'è da dire altro?

Denis: non importa se gioca con l'Udinese o con l'Atalanta... quando c'è la sua ex squadra contro, German è sempre presente... o quasi. Anche nel suo attuale periodo di forma disastroso è stato capace di andare a segno contro di noi. E' ormai l'incubo dei tifosi partenopei.

Bianchi: eccone un'altra di bestia nera, stavolta storica. Dovevamo comprarlo per circa 12 milioni di euro, ma tutto saltò a causa dei famosi "diritti d'immagine". Col senno di poi forse è stato un bene non acquistarlo, ma sta di fatto che contro di noi, meno gioca, meglio è... e pensare che l'anno scorso ha siglato 3 gol in totale... indovinate 2 contro chi li ha fatti? -.-

All. Donadoni: avrei voluto mettere Pioli ma visti i sei punti regalati al Parma l'anno scorso ho deciso di cambiare e mettere lui. E poi Pioli nel FUT costa troppo... 5.000 :O

domenica 9 novembre 2014

Fiorentina-Napoli 0-1: le pagelle ad alta tensione

Oggi mi sento ispirato, quindi tornano le pa"gg"elle:

RAFAEL 7: Temporali e saette per la nuova parata decisiva del portiere brasiliano. Nei prossimi giorni allerta meteo in tutta Italia. CALAMITA'

MAGGIO 6,5: Non ci si crede. La serie TV May, You Die sta avendo un picco di qualità mai visto. La puntata di oggi è stata sicuramente più emozionante dell'ultima dell'ottava stagione di Doctor Who. MASTER

ALBIOL 6,5: la serata di Bilbao sta cominciando a diventare solo un brutto incubo lontano. Ancora qualche incertezza, ma sta ritrovando sicurezza e personalità. SWEET DREAMS

KOULIBALY 9: se avesse segnato avrebbe preso 10. Non ci sono più aggettivi per descriverlo: al 90° scende dalla traversa come il santo della partita di Fantozzi e fa disperare il povero Pasqual. PADRE KOULY

GHOULAM 7: il kebabbaro napoletano per eccellenza arrotola nella piadina prima Ilicic, poi Cuadrado, seppur quest'ultimo con difficoltà. CARNE PER TUTTI

JORGINHO 6+: alterna giocate sontuose a dormite sonnolenti. È come se avesse un interruttore che si accendesse e spegnesse ogni cinque secondi. RELE'

DAVID LOPEZ 7-: da pacco a incognita, da incognita a buon giocatore, da buon giocatore a perno del centrocampo. In alcune fasi si disimpegna in maniera davvero elegante. DA ZERO A EROE

MERTENS 5,5: può dare molto di più. Sbaglia parecchi contropiedi, nonostante provi a pungere su quella fascia come un moto perpetuo. ZANZARA "SPUNGIGLIONATA"

HAMSIK 5,5: è tornato il giocatore apatico che tutti hanno odiato. Troppo timido in molte situazioni, sbaglia una vagonata di palloni. Si fuma un gol dopo un'azione strepitosa. VAGONE LETTO

CALLEJON 6,5: nonostante mostri timore nei contrasti, in vista nazionale, corre dall'inizio alla fine, soprattutto in difesa. INESAURIBILE

HIGUAIN 7: tanta roba. Azioni personali da applausi, tanta fiducia riconquistata e un gol che rappresenta quella che Benitez ha invocato con tanto tempo: la cazzimma.  CRUDELIO DE GONZALO

domenica 5 ottobre 2014

Napoli-Torino 2-1: le pagelle vittoriose ma incazzose

Breve premessa: non siamo riusciti nell'impresa di far segnare Larrondo e, stavolta, abbiamo segnato e vinto dopo 40 traverse, 13 pali, 257447 occasioni gol e 27 diagonali sbagliate da Maggio. Dire che dovremmo esultare è poco. Agli avversari non può sempre andar bene. Non puoi perdere sempre con gli avversari che fanno due tiri e tu, al contrario, ne fai almeno venti.

Rafael 4: l'anno scorso non mi sembrava così scarso. Quindi, due sono le cose: o il mondo intero l'ha sopravvalutato ed è una pippa oscena, o l'infortunio gli ha fatto completamente perdere il ritmo partita. E quando lo ripigli sto ritmo rafaè? Innanzitutto non puoi prendere gol da lì, su un tiro rasoterra e da posizione angolatissima; le uscite fuori porta, poi, non sono proprio il suo forte. Ha il senso dell'orientamento di Ryoga e Rolonoa Zoro.

May, You Die 5: ovviamente sul gol avversario c'è il suo zampino. Sbaglia il 345simo fuorigioco in 3 partite e in quelle poche azioni del Torino sulla sua fascia si fa spesso infilare come un salmone.

Albiol 6,5: stavolta per lo meno non fa disastri. Che la notte di Bilbao si stia annebbiando nella sua mente? Era anche ora Raul!

Koulibaly 7: ha fatto un solo errore d'ingenuità in tutta la partita, poi non ha sbagliato pressoché nulla, risultando decisivo in più circostanze.

Zuniga 5,5: offre l'assist per il gol di Insigne, ma è apparso ancora un po' sconclusionato. Qualche volta disattento in fase difensiva, tende a fare troppo fumo e poco arrosto in quella offensiva. Il tacchino non è ancora pronto, Zuzù, ma ci siamo quasi!

Inler 5: un disastro quasi totale. In fase d'impostazione tende a strafare, sbagliando spesso l'appoggio anche più semplice. Appare poco tranquillo, ma si avvicina al gol con il suo marchio di fabbrica: il tiro da fuori.

Gargano 6: solito trottolino. Dagli spalti vogliono il suo scalpo, ma lui risponde non con le polemiche, ma con le prestazioni. Esempio da seguire per molti presunti "campioni".

Insigne 6,5: una partita dai mille volti per Lorenzo. Rispetto agli altri match è sembrato più vivo e reattivo, ma la sua solita imprecisione sotto porta stava rovinando la sua prestazione. Poi segna addirittura di testa e finalmente può gioire.

Michu 5,5: Sempre più oggetto misterioso nello scacchiere azzurro. Ha offerto comunque qualche buon pallone per Insigne, prendendo anche una traversa.

Callejon 7,5: è sempre lui il mattatore azzurro. Bisognerebbe clonarlo, visto anche il suo contributo in fase difensiva, particolarmente brillante stasera.

Higuain 5,5: sfortunato, impreciso, nervosissimo. In campionato sono tempi bui per lui, ma il gol sicuramente arriverà. Forza Gonzalo!

domenica 28 settembre 2014

Sassuolo-Napoli 0-1: le pagelle fortunose

Finalmente un po' di c... No, non parlo della "calma" ovviamente :D
Anche quest'oggi il Napoli ha mostrato il meglio e il peggio di sé, ma un po' di fortuna e la non "catenacciarità" degli avversari ci ha permesso di portare a casa questi 3 punti. Non credo che il morale ne gioverà, ma si sono viste delle cose piuttosto interessanti, ed altre sempre più tristi.

Rafael 4: no veramente, no, no e no. Non. Ne. Azzecca. UNA. Stavolta però il Sassuolo è impreciso e il portiere della nazionale brasiliana (?????) esce clamorosamente dal campo senza gol al passivo. Speriamo sia solo un brutto periodo, se no stiamo freschi. CARIOCA? NO, CARRIOLA!

Zuniga 6: anche lui commette delle ingenuità, ma riesce a dare ugual contributo in attacco e in difesa. Ovviamente si lascia andare a "danze" inopportune. SPANDAU BALLET

Albiol 5,5: parafrasando gli Oasis, don't look back to Bilbao, I heard you say. Oggi rischia per ben due volte di farsi anticipare quando è in vantaggio sull'avversario. Dorme con la cosiddetta ghiandola mammalia tra le labbra, ma non si scorda come si anticipa l'avversario. TORMENTATO

Koulibaly 6,5: una partita quasi senza puttanate. Finalmente. E chi dice che è uno scarparo smettesse di guardare le partite di qualche anno fa con Cribari in difesa. PRECISO

Britos 7: mai avrei immaginato di scrivere le seguenti parole, ma sì signori. Britos è stato il migliore in campo dei nostri! Non ha sbagliato quasi nulla, se non un dispimpegno nei primi 2 minuti. A quale prezzo ha venduto la sua anima? IRRICONOSCIBILE

Gargano-David Lopez 6,5: fanno il compitino del piffero, ma lo fanno bene. Gargano continua a correre come un forsennato e David Lopez, seppur non sappia stoppare la palla neanche con l'aiuto del Super Attak, sa come fermare gli avversari. PIFFERAI

Insigne 6-: voto molto generoso. Ha giocato bene in difesa, ma appare ancora nervoso ed impacciato. Mai una volta che puntasse l'uomo, mostrando indecisione in tutte le giocate. Limiti caratteriali che gli stanno tarpando le ali. NEVROTICO

Hamsik 5,5: ormai dopo un anno s'è capito che il 4-2-3-1 non è il modulo che fa per lui. Benitez sembra l'unico a non averlo capito. Bring him to life! EVANESCENCE

Callejon 7,5: finalmente il José che conosciamo. Torna in difesa, gioca bene la palla per i compagni e segna il gol vittoria. E' inoltre protagonista di alcune buone ripartenze azzurre. FINALMENTE

Higuain 5,5: è vero, è il protagonista dell'assist del gol partita, ma appare troppo nervoso ed egoista in svariate circostanze. Sotto porta mostra ancora qualche imprecisione e sembra anche piuttosto affaticato. PROVACI ANCORA, GONZALO

May, You Die 8: solo il fatto di non aver giocato gli permette di ricevere il suo primo voto positivo dopo due anni di scempi.

Sassuolo 5: solo loro potevano essere così ingenui da giocare all'attacco contro il Napoli senza chiudersi, e le conseguenze si sono viste.

mercoledì 24 settembre 2014

Napoli-Palermo 3-3: Psycho-votes, Qu'est-ce que c'est fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better

Per una disamina più completa della partita ho scritto un bell'articoletto che trovate qui, dove parlo dello psicodramma in casa Napoli.

Rafael s.v.: non riesco neanche a dargli un voto. Ha bloccato 2 palloni facilissimi, poi non ha fatto una parata. Sul secondo gol forse forse...

Henrique 5: lo spirito di May, You Die lo raggiunge nel secondo tempo, perdendo completamente la bussola, o suonn e a fantasia. Vasquez ringrazia.

Albiol 5: qualche chiusura buona, ma adesso stiamo lentamente capendo perché a Madrid l'hanno cacciato a calci nel sedere. Ha la personalità e la forza mentale di una conchiglia.

Koulibaly 5,5: solita partita sua. Fa tutto bene, segna pure... poi fa la puttanata e prendiamo gol. E' periodo.

Ghoulam 5,5: anche lui non gioca benissimo. Morganella non è il peggior cliente che gli potrebbe capitare, ma quelle poche volte che passa dalle sue parti lo mette sempre in difficoltà.

Inler 4,5: nel film horror psicodrammatico della banda Benitez, lui interpreterebbe il ruolo dello sfigato che muore alla prima scena del film. Perché mi ha dato l'impressione di non essere mai sceso in campo. Ha sbagliato praticamente quasi tutti i passaggi possibili.

Gargano 6,5: onestamente me ne frego che tifa Inter. Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con Walterino, ma oggi è stato il migliore dei nostri, nonostante qualche passaggio sbagliato e l'errore in marcatura su Belotti in occasione del primo gol del Palermo. Il che la dice lunga su come abbiamo giocato dalla cintola in giù.

Mertens 5: in tanti cercano di smentire la nomea sul problema "minutaggio" del belga. Quando entra in partita in corso è decisivo, dall'inizio no. "Ma quando mai", dicevano.

Hamsik 5,5: prende una traversa, prova qualche buona sortita, ma sarebbe un sogno vederlo giocare un po' più dietro. Rafa?

Callejon 6,5: ripiega anche in difesa, mostra una forma per lo meno accettabile, sigla il gol dell'illusorio 3-2 e prova a fare 30.000 tagli. Peccato che gli psicolabili, atterriti dalla paura di non vincere e ancora con i fantasmi di Bilbao in testa, lo vedano 2 volte. Incompreso.

Zapata 6,5: buona prestazione, solito gol di ottima fattura, ottimi movimenti. Sparisce nella ripresa.

Benitez 4: la squadra s'è indebolita? Non così tanto rispetto allo scorso anno. I ricambi sono sicuramente di minor livello, ma lui fa di tutto per tenere a galla i problemi evidenziati in un anno della sua gestione. Chi persevera in diabolico è a metà dell'opera.

domenica 21 settembre 2014

Udinese-Napoli 1-0: le pagelle da atmosfera disastrata

Sì, atmosfera disastrata per mille motivi. Il primo è lo stadio: una specie di colosseo dei tempi moderni. Il secondo è, ovviamente, la squadra azzurra: analizzare la partita sarebbe come sparare sulla croce rossa. Innanzitutto abbiamo perso contro una squadra forse pure più oscena del Chievo: l'Udinese ha fatto davvero poco o niente, ed ha avuto la bravura e fortuna di indovinare il gol giusto al momento giusto. Benitez, d'altro canto, ha spompato tutti in Europa League e ha praticato un turnover forse non del tutto sbagliato, ma sicuramente penalizzante a livello tecnico: non c'erano giocatori capaci di dare qualità, e il risultato è stata una partita fisica e poco spettacolare. E pensare che le occasioni le abbiamo anche create, ma dopo il gol siamo morti. Ma pensiamo alle pagelle, che oggi ce ne ho un po' per tutti.

Rafael 5: no veramente, no. Quest'anno abbiamo ufficialmente un problema in porta. Il gol è anche colpa sua, non si può prendere una rete così, uscendo a valanga e tuffandosi in moviola manco stessimo al processo di Biscardi.

May, You Die 5: cinque perché qualche cosa buona in difesa l'ha indovinata. Ma la marcatura non sa manco dove sta di casa. Prendiamo l'ennesimo gol per colpa sua. Non si può andare avanti così.

Albiol 6: tutto sommato non gioca male, ma appare ancora insicuro e impaurito in tante circostanze. Ha bisogno di riposo.

Koulibaly 6: fa sempre tutto bene, poi fa un assist a Danilo e rovina la sua buona prestazione. Ma il momento "no" del Napoli sta anche in questo: becchi sempre gol alla prima sciocchezza.

Britos 5: se al posto dell'Udinese c'era una squadra "leggermente più forte", che ne so, la Lazio, avremmo perso 4-0. Su quella fascia pasticcia e ne combina di tutti i colori, ma compie anche discreti interventi. Ma ha i piedi più storti di Telespalla Bob.

Gargano 6,5: l'unico che merita un voto decente. Anche lui non brilla in precisione, ma a centrocampo ha davvero fermato tutti.

David Lopez 6: era proprio il centrocampista che NON ci serviva. Complimenti alla società.

Insigne 4: è lui il peggiore di tutti. Ha fatto un solo dribbling, poi è scomparso dal campo. E' apparso floscio, demotivato e poco reattivo. Sta subendo più di tutti la crisi azzurra. Quando toccheremo tutti il fondo non sarà mai troppo tardi.

Michu 5: ha avuto qualche buona iniziativa personale ma è sembrato un topolino in un labirinto... non sapeva dove andare!

Zuniga 4,5: come Michu, ma è anche un po' colpa di Benitez. In quel ruolo ha spesso e volentieri peccato di lucidità e di efficacia. Com'era quel detto? Perseverare è...

Higuain 5: stanco anche lui, non ne azzecca una. L'emblema del periodo no, condito anche dalla sfortuna.

Note di margine: io non so se sono io a vedere le partite distorte o siamo noi troppo scarsi, ma se Vidmer e Danilo avessero giocato così anche contro la Juventus? Anche quest'anno abbiamo un bel campionato falsato, complimenti. Ah, Tagliavento è uno tra i peggiori arbitri di sempre, e Benitez se vuole andarsene è meglio che lo faccia subito, almeno abbiamo la possibilità di salvare una baracca che sembra cadere sempre più a picco. Io il derby con l'Avellino non lo voglio fare.

domenica 14 settembre 2014

Napoli-Chievo 0-1: le pagelle della grande depressione

Un post un po' più confidenziale, come da prassi di questa rubrica... vi devo dire la verità? Non credo la squadra meriti i fischi. Abbiamo schiacciato gli avversari, le statistiche parlano chiaro... abbiamo subito solo 2 tiri in porta, eppure sono anni che abbiamo problemi con squadre come il Chievo. Io credo sia un problema di stato mentale: alle prime avversità contro squadre apparentemente inferiori la squadra sembra cadere in una grande depressione, non c'è cattiveria agonistica e la paura vince sempre sull'orgoglio e sul coraggio. E' come se l'autostima venisse meno.

Questa squadra e questi giocatori hanno limiti psicologici evidenti, e in certe circostanze più di questo non possono fare. Sono limitati. E' come chiedere ad una Fiat di andare come una Ferrari. L'aria di Napoli provoca sempre questo nei giocatori, e se questi sono "psicolabili" e non propriamente dei campioni, stiamo freschi: sono anni che vedo prendere gol stupidi, squadra deconcentrata... cambiano gli addendi ma il risultato è sempre lo stesso. Ecco perché continuo pensare ad un problema di "stato mentale ambientale", che spinge i giocatori ad avere certi comportamenti e a commettere certi errori.

Io credo che la squadra debba tornare a giocare in maniera spensierata, per divertirsi, per vincere. Deve tornare ad avere fame. Cose che ora mancano.

RAFAEL 5,5: impaurito, come tutta la squadra. Timoroso nelle uscite, anche se poco impegnato.
MAGGIO 5: inutile. Gli stop non sono il suo forte, in fase offensiva è sempre solo e smarcato ma indovina un solo cross. In difesa Lazarevic, quelle poche volte che passa, fa ciò che vuole.
KOULIBALY 6: l'unica nota leggermente positiva in difesa. Prestanza fisica notevole, e stavolta non sbaglia gli anticipi. Purtroppo si addormenta anche lui sul gol.
ALBIOL 4,5: dopo lo shock di Bilbao non s'è più ripreso. La vita continua Raul!
ZUNIGA 5: grosse responsabilità sul gol. In fase offensiva non riesce a dare il solito apporto.
INLER-JORGINHO 5,5: continuano a pasticciare tra di loro, eppure l'anno scorso la loro intesa sembrava buona.
INSIGNE 5,5: tanta buona volontà, ma gioca condizionato. Qualche buona sortita, ma si vede che ha il freno a mano tirato.
HAMSIK 6: una buona partita per Marekiaro. Qualche buon inserimento affiancato da un lavoro discreto in fase di rifinitura. Purtroppo non è bastato.
CALLEJON 6: ha provato ad essere pericoloso, creando qualche problema sulla destra, ma il suo compagno di reparto non era all'altezza e non è riuscito ad avere fortuna come in altre circostanze.
HIGUAIN 5: è l'unico Top Player azzurro, e se fallisce anche lui il Napoli ha poche speranze. Bardi gli nega la gioia del gol dagli 11 metri e dopo non riesce più ad essere incisivo.

BARDI 9: il giovane portierino under 21 si dimentica subito della papera contro la Juventus e si ricorda che il Chievo, al San Paolo, vince talmente tante volte da esser divenuta una prassi. Adesso spero vivamente che continui a giocare così, altrimenti si assisterebbe all'ennesimo elemento capace di falsare il nostro campionato.

lunedì 1 settembre 2014

Genoa-Napoli 1-2: le "pagellastre a cura di DogmaX"

Anno nuovo, pagelle nuove! Anche quest'anno mi diletterò a stilare una sorta di "pagelle simpatiche" alla fine di ogni partita del Napoli.

Rafael 6,5: dopo il "casquet" a Bilbao in collaborazione con il salsero Albiol, il portiere carioca torna a ballare un ballo a lui più congeniale, la "samba", saltando e volando per salvare il risultato. BALLERINO

May, You Die 5,5: il nostro Christian ha iniziato la stagione col botto a Bilbao, esprimendo tutto il suo affetto per Britos. Stavolta gli avversari non sono stati altrettanto fortunati, anche se qualche regalino l'ha concesso. IRRITANTE PER TUTTI

Albiol 6: stavolta non c'è Arduiz, ma Pinilla. Dovrebbe esserci differenza, ma il cileno fa di tutto per non farla sentire. Il nostro "Raul" si comporta discretamente, ma ha ancora la serata di Bilbao negli occhi. SCONVOLTO

Koulibaly 6,5: dopo il gol di Pinilla preso da un cross dalla trequarti qualsiasi difensore si beccherebbe un'insufficienza strameritata. Lui però dimostra di essere più che un semplice difensore: strappa applausi e bestemmie alla stessa velocità di un battito d'ali di un colibrì. HARVEY DENT

Zuniga 6: nessuno credeva più di rivederlo in campo, e invece eccolo lì! Neymar non c'è, e non sa a chi prendere a ginocchiate; Moreno e Perotti lo mandano spesso la manicomio, ma nella ripresa si riprende e ci fa ricordare quanto c'è mancato. CI MANCHI

Jorginho-Inler 5,5: la premiata ditta degli orrori. Basta pressarli due secondi per mandarli in confusione. Sturaro, classe 93', se li mangia in un boccone, a dimostrazione che non c'erano con la testa. SPAESATI

Insigne 5,5: le leggi di Murphy potrebbe averle scritte lui! In un'opera d'immaginazione lui avrebbe scartato Perin, segnato il gol vittoria e si sarebbe riscattato da tutti i bocconi amari digeriti ad inizio stagione. Invece nisba, gioca così così e sbaglia due gol clamorosi. LORENZO PAPERINO

Hamsik 4: anno nuovo, Marek vecchio. Adesso però non potrà far più a gara con Pandev per chi si fa vedere di meno in mezzo al campo. SPIRITO SLOVACCO

Callejon 6,5: it starts as it was ended. Callejon segna subito alla prima come nello scorso anno e tutti si sono dimenticati delle prestazioni oscene col Bilbao. Speriamo continui così. MAN IN BLACK

Higuain 6,5: forse l'attaccante che fa più assist al mondo. Però adesso torna a segnare Gonzà! RIFINITORE

De Guzman 7: di stima. Ha fatto un passaggio e un gol, ma noi il sette glielo diamo lo stesso. Perché forse il tanto criticato mercato (?) dell'accoppiata Bidon-DeLaurentiis qualche frutto buono l'ha portato. APPROFITTATORE

L'analisi completa della partita qui: http://www.senzabarcode.it/2014/08/genoa-napoli-1-2-gli-azzurri-vincono-non-convincono/#sthash.YAKDAEFg.gbpl